Agostino Magnaghi

“Il dialogo che il progetto stabilisce, radicandovisi, con i materiali del passato va ricondotto all’attualità dei problemi della città nello stato di grande manufatto contemporaneo, e all’uso che delle sue risorse fisiche, ideali e simboliche il progetto stesso deve fare per adempiere a uno scopo che non sia pura mercificazione professionistica e speculativa ma operazione di alto profilo, soprattutto in termini di consapevolezza, sensibilità e conoscenza.”

L. Basso  Peressut, Prefazione, in L. Dal Pozzolo, S. Gron, A. Magnaghi,
Tra città e museo. Itinerari, incroci, convergenze, Name, Genova 2006

È  nato a Livorno nel 1937. Nel 1964 si laurea in architettura presso il Politecnico di Torino sotto la guida di Carlo Mollino. Nei primi anni di professione assume come maestro il prof. Leonardo Mosso che studia e sviluppa i progetti di Alvar Aalto in Italia. Tale impegno lo porta a trascorrere numerosi soggiorni in Finlandia e presso l’atelier del prestigioso architetto.

Attivo nella didattica presso il Politecnico di Torino per quattro decenni, dal 1992 al 2010 è titolare della cattedra di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Torino. Ha diretto laboratori didattici e workshop sui temi della riconversione e riqualificazione di tessuti urbani ed edifici di antica origine, inseriti in ambiti storici o ambientali definiti. Nel Corso di Laurea Beni Culturali approfondisce la ricerca sul rapporto tra reti museali e città.

Membro del Consiglio Superiore ai Lavori Pubblici a Roma dal 2000 al 2002, è stato responsabile locale per il CNR, Progetto Finalizzato Beni Culturali, del Sottoprogetto 5 Museologia e Museografia (tema 5.3 Sistemi Museali e 5.3.3 Studio delle tipologie di fruizione). È stato responsabile locale del MURST COFIN 2000 del progetto Paesaggi, Architettura, Musei, La dimensione territoriale delle nuove realtà museali.

Nel 1966 è iniziata la sua ininterrotta attività professionale spaziando dalla scala urbana, con la redazione di Master Plan per la riconversione di aree di rilevante importanza, alla progettazione di singole unità abitative. Dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso, l’assunzione di incarichi pubblici di notevole prestigio in massima parte connessi ai temi della riqualificazione urbana, proietta la sua opera professionale a dimensione internazionale.

È autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, critico e documentario.

Nell’intervento di riuso e rifunzionalizzazione peculiarità della progettazione è l’utilizzo mirato di ogni opzione interpretativa dell’esistente per riaggiornare il manufatto alla contemporaneità; all’analisi approfondita del reperto su cui si interviene fa seguito la scelta della cifra di intervento che caratterizzerà di volta in volta il restauro. Così, scientificità, ironia, dissacrazione, citazionismo si alternano in un gioco delle parti il cui obiettivo è ripristinare un equilibrio anche precario ma fondante del nuovo ruolo che l’edificio deve assolvere.

Ritratto Agostino Magnaghi
disegno Italgas-A. Magnaghi
 disegno-albissola