Ex accademia reale e cavallerizza – progetto

Il compendio degli edifici di servizio al Palazzo Reale di Torino costituisce un complesso architettonico di alto valore formale, consolidatosi tra fine XVII e l’inizio del secolo XIX, su progetto di Carlo Amedeo Cognengo di Castellamonte, Regio architetto sabaudo, che configurò Torino come “Città di Corte”.
ll sito, già storica sede dell’Accademia Reale (poi Militare), è stato dichiarato Patrimonio Unesco; l’impianto originario, danneggiato gravemente da cause belliche, è stato profondamente manomesso a causa del forzoso inserimento del “Teatro Regio”, progettato da Carlo Mollino.
Il progetto di recupero, derivato da una successione di piani generali del compendio, elaborati
all’’avvio del nuovo MIllennio, dopo anni di abbandono, è interessato da una nuova stagione di riforme. L’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti, ha assegnato, alla Società AI (Ingg. Attilio Bastianini e Sabina Carucci) e allo studio Magnaghi, la redazione del PUR (Piano Urbanistico di Riqualificazione). In questo ambito è stato elaborato un progetto preliminare per la verifica di nuove destinazioni funzionali collettive, che prevedono l’allocazione di servizi e di residenze temporanee per studenti.
I nuovi assetti consentono di elaborare un progetto di restauro, al piano terreno, delle Scuderie e della cosiddetta Crociera castellamontiana (secc. XVI-XIX), alla quale è demandato il ruolo di smistamento dei flussi pedonali diretti ai vari servizi allocati ed assimilabili a quelli storici (Teatro, Salone feste, Galleria, sale-mostre e Laboratori). Il sistema collega e rende fruibili ai cittadini un settore dei Giardini Reali a lungo sottratto all’uso pubblico.