| La chiesa fa parte del più ampio complesso conventuale di origine tardo seicentesca; posta come fondale a via Santa Croce, fu eretta per volontà delle monache Agostiniane negli anni che vanno dal 1769 al 1772 su disegno dell’architetto torinese Filippo Nicolis di Robilant. La pianta dell’edificio è a cellula centrale circolare a cui si collegano quattro spazi ellittici destinati ad accogliere il presbiterio, due cappelle laterali e uno sfondo per l’ingresso. Probabilmente per una carenza di spazio in profondità, il coro della chiesa è collocato alla sinistra del presbiterio, in un’ampia sala a pianta semiovale che il progetto ha trasformato in auditorium e sala teatrale. Attualmente l‘edificio ottempera sia alle funzioni religiose sia ad attività pubbliche nell’ambito delle finalità perseguite dall’OMI (Opera Munifica Istruzione) che ne è proprietaria. Il progetto, redatto dopo un’accurata indagine storica, ha contemplato il restauro filologico dell’interno e dell’esterno della chiesa e l’adeguamento impiantistico necessario alla sicurezza e al comfort del pubblico. Tale intervento è stato condotto in maniera assolutamente non invasiva inserendo negli ampi vani sottostanti gli stalli del coro, i necessari apparati tecnologici. In fase di restauro, non è stato invece possibile ripristinare i cromatismi originali occultati dalle ridipinture otto-novecentesche. Tale auspicabile risoluzione avrebbe definitivamente riconnesso il flessuoso movimento parietale della chiesa e del suo pregevole coro con le partiture coloristiche originarie, restituendo una percezione spaziale maggiormente coerente dell’elegante complesso architettonico. | Titolo del progetto: Rigenerazione dell’isolato di Santa Pelagia per attività didattiche per l’Universita’ degli studi di Torino e restauro della Chiesa Anno: 1998-2004 Denominazione: Santa Pelagia Indirizzo: Torino, via San Massimo 21 Titolarità del progetto: A. MAGNAGHI Collaboratori: A. Mannina, I. Magnaghi, F. Mitton Committente: Opera Munifica Istruzione Concept: Recupero trame urbane ottocentesche esistenti e costruzione di reti per l’educazione musicale dell’infanzia Superficie complessiva ad uso università: 6.380 m² Superficie Chiesa e pertinenze: 1.240 m² |

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